Il codice a barre del DNA - 2.

I geni sono costituiti da DNA, una lunga molecola che contiene informazione (Fig 1).


Fig.1 Il DNA dal cromosoma alla doppia elica

Questa informazione è codificata nella sequenza di nucleotidi del DNA, nello stesso modo in cui la informazione contenuta in un testo è data dalla sequenza di lettere nelle parole. I geni sono istruzioni fatte di “lettere” dell’alfabeto del DNA. Le 4 lettere di questo alfabeto sono le basi azotate Adenina (A), Timina (T), Guanina (G) e Citosina (C). Tutti insieme, i geni di un organismo contengono l’informazione necessaria e sufficiente per costruirlo e farlo funzionare. Questo “manuale di istruzioni” fatto di lettere dell’alfabeto può, in seguito a mutazione, subire delle modifiche che alterano le istruzioni contenute nei geni.

Mentre le mutazioni del DNA avvengono a caso, la selezione naturale non lavora a caso: è l’ambiente a determinare il successo riproduttivo di un organismo. I prodotti finali della selezione naturale sono organismi adatti agli ambienti in cui si trovano. La selezione naturale non implica un progresso verso il raggiungimento di un obiettivo finale. L’evoluzione non deve necessariamente portare a forme di vita più avanzate, intelligenti o sofisticate. Le pulci (parassiti sprovvisti di ali), ad esempio, derivano da uno scorpione ancestrale dotato di ali; i serpenti sono lucertole che non hanno necessità degli arti - sebbene i pitoni abbiano ancora degli abbozzi degli arti posteriori dei loro progenitori. Gli organismi sono semplicemente il risultato di variazioni che hanno o non hanno successo, a seconda delle condizioni ambientali di un particolare periodo.

La comprensione della biologia evolutiva è iniziata nel 1859, con la pubblicazione dell’opera di Charles Darwin, L’Origine delle Specie (On the Origin of Species).